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Archivio di Giugno, 2008

21
Giu

21 Giugno 2008, Potenza, Teatro Stabile. ore 21

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OMAGGIO A MARIA CALLAS

GIOVANNA MANCI soprano
ANTONELLO MAIO pianoforte
ENSEMBLE DI FIATI DELL’ACCADEMIA DEGLI SFACCENDATI

G. Rossini (1792 – 1868) Il barbiere di Siviglia - Sinfonia
G. Verdi (1813 – 1901) Il Trovatore - Atto IV - Scena I:
“D’amor sull’ali rosee” recitativo e aria di Leonora
“Miserere” parafrasi per pianoforte di F. Liszt
V. Bellini (1801 – 1835) Norma – “Casta Diva”
* * *
G.C. Menotti (1911 – 2007) Il Console – “Dunque è così”, aria di Magda
L. van Beethoven (1770 – 1827) Fidelio - Ouverture
V. Bellini (1801 – 1835) Il Pirata – “Col sorriso d’innocenza”, recitativo, aria e cabaletta di Imogene

17
Giu

17 Giugno 2008, Roma , Istituto Svizzero

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CONCERTO PER PIANOFORTE E SOPRANO 

Programma:

Bach, Preludio e Fuga in Sol minore dal 1° vol. del WTK
Wagner, Wesendonk Lieder

Antonello Maio, pianoforte
Anette Shaffer, soprano

L’Autore - Mathilde Wesendonck (Agnes Wesendonk, nata Luckemeyer).
Poetessa tedesca nata adElberfeld, 23.12.1828, e morta a Traunblick, presso Altmunster, il 31.8.1902).
Moglie di Otto Wesendonk dal 1848, risiedette con lui in Svizzera presso Zurigo.
Il marito, ricco commerciante di Zurigo, fu mecenate ed ospite munifico di Riccardo Wagner. Mathilde fu da questi amata e lo ricambiò. Per lui scrisse una serie di 5 liriche che divennero poi un ciclo compiuto di 5 lieder wagneriani da considerarsi come un vero e proprio studio preparatorio per il Tristano e Isotta.

* * *

DA CINQUE LIRICHE PER VOCE FEMMINILE (Wesendonck Lieder)

“1857. Anno fatale. Nella quiete di Zurigo, Wagner sospende l’avventura della Tetralogia per solcare i mari di Cornovaglia con Mathilde-Isotta, sua trasfigurata e trasfigurante eroina. Per affrontare la tematica ardita dell’amore che si fa eros, della passione che oltrepassa i propri limiti. I Wesendonck-Lieder sono un ciclo compiuto, ma è più suggestivo leggerli come un meraviglioso incunabolo di Tristan und Isolde.
[...]
Autrice dei versi, nonché musa ispiratrice, del ciclo come di Tristan und Isolde, fu Mathilde Wesendonck, moglie del commerciante Otto, ospite munifico di Wagner in una sua proprietà fuori Zurigo. La passione per Mathilde - segreta, seppure generosamente documentata - ebbe riflessi sull’attività artistica e letteraria del musicista. Rendendo ad esempio [...] inevitabile l’immersione nella dimensione amorosa estremista svelata in questi canti e fatta divampare tragicamente nella vicenda di Tristano e Isotta.
Due di questi lieder [...] dichiarano le parentele con l’opera ventura. Chiamati entrambi dall’autore “Studi per Tristan und Isolde”, si rifanno direttamente al gran duetto d’amore del secondo atto (“Träume”) e al “Preludio” del terzo (“Im Treibhaus”). [...]
Già la qualità dei testi, pur non potendo essere considerata di per sé straordinaria, colpisce per la proprietà delle soluzioni linguistiche e per la pertinenza del clima poetico-amoroso. In felice fusione di slanci venati da ombre schopenhaueriane (l’immagine del “vuoto abbaglio del giorno” in “Im Treibhaus”) e dell’apoteosi della Minne, l’amor cortese dei Minnesänger medievali celebrato da Wagner come il simbolo della passione totale e delirante, intellettuale e carnale, dolorosamente divampante ed eterna.”

( Angelo Foletto )