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Archive for the ‘Concerti’ Category

13
Gen

Stagione Università Tor Vergata 2008-2009

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Nell’ambito della Stagione dell’Università Tor Vergata di Roma, che si terrà presso l’Auditorium “Ennio Morricone” della Facoltà di Lettere e Filosofia, in via Columbia 1, verrà presentato il ciclo completo dei 5 concerti per pianoforte orchestra di Beethoven.

18 febbraio 2009

Orchestra Roma Sinfonietta

dir. Maurizio Billi

Antonello Maio, pianoforte

Concerto n.2 per pianoforte e orchestra

 

6
Gen

CONCERTI di ROMA, 5 e 6 GENNAIO 2009

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L’Accademia Filarmonica Romana al Museo di Roma Palazzo Braschi con i più celebri valzer di Johann Strauss figlio nella trascrizione per quartetto d’archi e pianoforte lunedì 5 e martedì 6 gennaio. Solisti il Quartetto Bernini con Antonello Maio al pianoforte.

L’Accademia Filarmonica Romana organizza nella suggestiva cornice del Museo di Roma - Palazzo Braschi, un concerto con i celebri valzer di Johann Strauss jr in programma il 5 e 6 gennaio alle ore 21. Si ascolteranno i valzer di Johann Strauss figlio, il “re dei Walzer” come era solito essere chiamato nell’Ottocento, nelle trascrizioni per Salon-Ensemble - oggi di raro ascolto - realizzate dai massimi compositori del primo Novecento viennese Arnold Schönberg, Alban Berg e Anton Webern, affidate a uno dei quartetti italiani più stimati e apprezzati di oggi, il Quartetto Bernini, insieme al pianista Antonello Maio. Accanto alle trascrizioni viennesi del Novecento, quelle in prima esecuzione assoluta di due giovanissimi compositori italiani Marco Quagliarini e Massimiliano Lazzaretti, allievi di Matteo D’Amico al Conservatorio di Roma “S. Cecilia”. La serata si aprirà con l’ouverture dell’operetta Der Fledermaus (Il pipistrello), e proseguirà con Rose del Sud, Valzer del tesoro, Vino, donne e canto per concludersi con Pizzicato Polka scritta a quattro mani nel 1870 da Johann figlio e suo fratello Joseph, altro brillante talento musicale della famiglia Strauss.

Programma:
Johann Strauss figlio (1825-1899)
Der Fledermaus (Il pipistrello), ouverture dall’operetta (1874)
(trascrizione di Marco Quagliarini – prima esecuzione assoluta)
Lagunen-Walzer (Valzer delle lagune) op. 411 (1883) (trascrizione di Arnold Schönberg)
Rosen aus den Süden (Rose del Sud) op. 138 (1880) (trascrizione di Arnold Schönberg)
Schatzwalzer (Valzer del tesoro) op. 114 (1886) (trascrizione di Anton Webern)
Wein, Weib und Gesang (Vino, donne e canto) op. 133 (1869) (trascrizione di Alban Berg)
Pizzicato Polka (1870) op. 234 (trascrizione di Massimiliano Lazzaretti – prima esecuzione assoluta)

Con:
Quartetto Bernini
Marco Serino e Yoko Ichihara violini;
Gianluca Saggini viola; Valeriano Taddeo violoncello
Antonello Maio, pianoforte

5
Gen

Recital Pianistico

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 Fuscaldo (CS) , 4 gennaio 2009 ore 20.00
Programma

Chopin, 4 mazurche op.26

Andante Spianato e Polacca Brillante op.22

C.Debussy: Estampes

Thalberg-Bellini: Casta Diva

Liszt - Verdi: Parafrasi dal Misere ( Trovatore )

                                          Eri presente? Lascia un tuo commento…. Grazie!!!!!

21
Dic

Benevento, concerto con Ennio Morricone

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Teatro comunale - Ennio Morricone incontra l’Unicef
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“Ennio Morricone incontra l’Unicef”. L’atteso concerto del Premio Oscar ha concluso ieri sera il SanniOpera Festival 2008, stagione musicale dell’associazione “Eufoniarché” di Benevento. Qualche minuto di attesa ha preceduto l’inizio della serata musicale. Il silenzio nel teatro comunale è calato quando Morricone è salito sul palco per salutare il pubblico. Ha subito spiegato ai presenti cosa li attendeva utilizzando una semplice frase: “Questa sera Morricone non è del cinema! Voglio regalarvi una musica non condizionata o distratta dalle immagini. I brani hanno solo l’idea”.

Insomma tutta musica assoluta composta dal Premio Oscar in diverse fasi della sua vita e che, in parte, ha fatto trasparire un velo di delusione sui volti del pubblico presente. Ragazzi, giovani, adulti, anziani, appassionati di musica e non, quasi tutti accorsi in teatro sperando di ascoltare i classici brani da film che hanno segnato Morricone nella storia italiana e internazionale, e che poi si sono ritrovati a prestare ugualmente la loro attenzione alle musiche inedite in programma. “Musica Assoluta”, ossia brani composti non per il cinema, né per la radio, né per il teatro ma nati perché voluti spontaneamente.

Ad aprire il concerto è stato “Frammenti di giochi”, duo per arpa e violoncello, rispettivamente suonati da Nicoletta Sanzin e Kyung Kyung Mi Lee. In questo brano il compositore ha voluto che i ruoli degli strumenti si invertissero e nello specifico che l’arpa non arpeggiasse e che il violoncello pizzicasse così da regalare un effetto percussionistico. “2 TT X 4” ha visto sul palco Ida Febbraio al flauto, Paolo Marchettini al clarinetto in Sib, Angelo Cicillini al violino e Sergio Fanelli alla viola, diretti da Francesco Lanzillotta. Musiche per duo che partono da sole e che pian piano, durante l’esecuzione del brano, si intersecano in perfetta sincronia creando un effetto da quartetto.

Antonello Maio ha presentato, invece, “Rag in frantumi” per pianoforte solo, composto da Morricone sulla storia fantastica di un pianista che ha trascorso la sua vita a suonare in un club notturno. A dirigere il quarto brano del concerto è stato Gabriele Bonolis, direttore artistico di “Eufoniarché” e docente della classe di Musica da Camera presso il Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento. Si è trattato di un trio di archi formato da violino, viola e violoncello, uniti dalla velocità e dalla dinamicità da cui è scaturito il nome della composizione: “Vivo”. L’assolo per violino “Elegia per Egisto” è un brano composto in ricordo di un amico compositore scomparso.

Con questo pezzo il maestro ha provato a raccontarne il carattere. L’ensemble per “Geometrie ricercate” ha visto protagonisti un flauto, un clarinetto, un fagotto, suonato da Luciano Corona – presidente dell’associazione musicale – percussioni con Domenico Monda, una viola, un violoncello e un contrabbasso con Giuseppe Ciullo. La direzione del pezzo anche questa volta è stata curata da Francesco Lanzillotta. Il settimo e ultimo brano presentato è stato “Per i bambini morti di mafia”. Una composizione in cui non c’è stata melodia ma timbri, ritmo, scatti, tagli della forma che hanno rimandato a situazioni astratte.

Insomma una “scultura di suoni” composta da 6 strumenti (flauto, clarinetto, percussione, viola, violino e violoncello) accompagnata dal soprano Daniela Del Monaco, dal baritono Davide Rocca e dalle voci recitanti degli attori Jonis Bascir e Tiziana Foschi. A dirigere è stato Gabriele Bonolis. L’incontro con il compositore è terminato con momenti di forte emozione per lo stesso che, nel ricordare le tante giovani vittime della mafia è stato grato all’Unicef per l’opportunità di esprimersi che gli è stata data. E’ stata Carmen Maffeo, presidente Unicef – sezione di Benevento, a ricambiare i ringraziamenti a Morricone per aver “recuperato con la musica quel vincolo cosmico che unisce l’uomo al mondo”. L’iniziativa “Ennio Morricone incontra l’Unicef” è stata inserita nella manifestazione “Natale Azzurro 2008” che oggi si conclude.

(articolo tratto dal sito: www.ilquaderno.it di Rosaria De Bellis)

21
Nov

Concerto in Messico ( Guadalajara e Monterrey)

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FIERA INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI GUADALAJARA 2008
L’ITALIA OSPITE D’ONORE ALLA PIÙ IMPORTANTE FIERA DEL LIBRO DELL’AMERICA LATINA
Guadalajara (Messico), 29 novembre- 7 Dicembre 2008, Fiera Internazionale del Libro

 

Dal 29 novembre al 7 dicembre 2008 l’Italia sarà il paese ospite d’onore alla 21ª edizione della Fiera Internazionale del Libro di Guadalajara in Messico, principale appuntamento culturale dell’America Latina e più importante evento editoriale in lingua spagnola: una straordinaria opportunità per presentare in nove giorni al vasto pubblico di questo appuntamento internazionale il volto più emblematico del nostro Paese, quello culturale, una eccellenza da esportare che sottende e consolida costantemente i rapporti internazionali dell’Italia.
Dall’editoria all’arte, dallo spettacolo all’architettura, dal design all’enogastronomia, la partecipazione italiana mescolerà linguaggi e contenuti in un abbraccio ampio del made in Italy e della italianidad – di cui l’America Latina è ampiamente intrisa – da rappresentare in maniera qualificata, festosa e aggiornata, a partire dal libro, come veicolo fondamentale di promozione.
La partecipazione italiana è promossa dal Ministero degli Affari Esteri, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dal Ministero del Commercio Internazionale e dall’Istituto nazionale per il Commercio Estero, d’intesa con l’ AIE-Associazione Italiana Editori.
L’Italia Ospite d’onore alla Fiera del libro di Guadalajara avrà come fulcro un vasto padiglione espositivo di 1500 mq finanziato dal Ministero per il Commercio Internazionale, progettato e realizzato dall’ICE e caratterizzato da una grande libreria centrale con circa 3000 titoli di autori italiani e che fungerà da vetrina delle eccellenze culturali nazionali.
Il Padiglione Italia, in un apposito Caffè letterario, sarà anche la sede principale degli eventi legati al libro cha saranno il cuore di un articolato programma culturale: spettacoli teatrali, concerti, mostre, rassegne cinematografiche ed incontri accademici che invaderanno la città nelle sue sedi più importanti. La “festa italiana” a Guadalajara sarà animata da più di cento autorevoli esponenti delle nostre arti: autori, intellettuali e artisti italiani tra i più rappresentativi per ambiti, generi e generazioni, all’insegna dell’incontro con la cultura di lingua spagnola del continente latinoamericano.

La COOP ART è stata invitata dal Ministero dei Beni Culturali a far parte della delegazione che rappresenta l’Italia, Paese invitato d’onore, alla Fiera Internazionale del Libro che si terrà dal prossimo 29 novembre al 7 dicembre a Guadalajara. Per questo prestigioso invito la direzione artistica ha deciso di presentare in Messico un concerto lirico prodotto nell’ambito della rassegna di Palazzo Chigi. Lunedì 1° dicembre, quindi, al Teatro Paraninfo di Guadalajara, “I Concerti dell’Accademia degli Sfaccendati” rappresenteranno l’Italia con un recital del soprano Giovanna Manci che, accompagnata dal pianista Antonello Maio e dall’Ensemble di Fiati dell’Accademia degli Sfaccendati, interpreterà alcune tra le più belle ed impegnative arie del repertorio operistico italiano dell’Ottocento.

In programma anche pagine pianistiche di Thalberg e Liszt-Verdi.

 

 

 

 

 


22
Ott

Concerto Roma 3

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24 ottobre 2008
h. 18.00

DUO MANCI-MAIO - canto e pianoforte

M. Ravel
(1875-1937) Cinq mélodies populaires grècques

O. Respighi
(1879-1936) Deità Silvane
G. C. Menotti
(1911-2007) “Dunque è così”
Aria di Magda da “Il console”
J. Turina
(1882-1949) Poema en forma de canciones

Giovanna Manci : soprano
Antonello Maio : pianoforte

Introduce : Raffaele Pozzi, Professione di musicologia e storia della musica - Università Roma Tre

7
Set

Valmontone (Roma) 4 Settembre 2008

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1° festival internazionale del saxofono 4-7 settembre 2008 - Valmontone -

Visto l’interesse manifestato dall’Amministrazione comunale di Valmontone per la promozione di manifestazioni culturali, in cui ampio spazio viene dato alla musica dal vivo, si è voluto proporre, in seguito alla partecipazione dell’Associazione al “bilancio partecipato”, la 1a edizione di un FESTIVAL INTERNAZIONALE del SASSOFONO nella città di VALMONTONE.

L’intento della manifestazione è, da un lato, quello di consentire al pubblico di conoscere un aspetto ancora poco apprezzato di questo strumento, vale a dire la sua grande versatilità e la capacità di interpretare al meglio anche una letteratura musicale di tipo più cameristico e classico, senza perdere di vista il grande successo che il saxofono ha avuto e continua ad avere nella musica popolare, nel jazz o nella musica etnica; dall’altro s’intende coniugare tale percorso di ascolto con la fruizione di luoghi di cultura legati al territorio, come nel caso del Museo storico, parte integrante dell’imponente palazzo Doria Pamphjli, diventato ormai un importante punto di riferimento per le innumerevoli iniziative sociali e culturali di questa città.

La manifestazione si articolerà in quattro serate: aprirà il festival un trio composto da due saxofoni e pianoforte che eseguirà brani del repertorio classico per questa formazione ed alcune rielaborazioni create apposta per l’occasione, nel corso della serata il trio si scinderà e verranno proposti brani in forma di duo che vedranno protagonisti i saxofoni di Vittorio Quinquennale e Giuseppe Moscato che si alterneranno sul palco accompagnati al pianoforte da Antonello Maio.

Musiche di Piazzolla, Debussy, Damase, Bizet.

28
Ago

Sarsina, 28 agosto 2008

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VUOTO D’ANIMA PIENA
Cantata per il Millenario della Cattedrale di Sarsina ( FC )

ENNIO MORRICONE
Esecuzione in Prima Mondiale.
Coro, orchestra e 2 pianoforti ( Gilda Buttà e Antonello Maio )

19
Ago

Fuscaldo, Recital 19 Agosto 2008

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Convento dei Padri Passionisti - Fuscaldo Paese -

Piano - recital  del pianista fuscaldese Antonello Maio.

Programma

F. Chopin: 4 Mazurche op. 24

Andante Spianato e Grande Polacca Brillante op.22

Liszt-Verdi: Parafrasi del Miserere

Gershwin: 3 preludi per piano

Rapsodia In Blu per piano solo

20
Lug

Teatro del Silenzio Lajatico - Pisa - 20 Luglio 2008

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Orchestra Roma Sinfonietta
Pianoforte, Antonello Maio
Dirige Nicola Piovani.

Ospiti d’onore Roberto Bolle, Noah.

21
Giu

21 Giugno 2008, Potenza, Teatro Stabile. ore 21

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OMAGGIO A MARIA CALLAS

GIOVANNA MANCI soprano
ANTONELLO MAIO pianoforte
ENSEMBLE DI FIATI DELL’ACCADEMIA DEGLI SFACCENDATI

G. Rossini (1792 – 1868) Il barbiere di Siviglia - Sinfonia
G. Verdi (1813 – 1901) Il Trovatore - Atto IV - Scena I:
“D’amor sull’ali rosee” recitativo e aria di Leonora
“Miserere” parafrasi per pianoforte di F. Liszt
V. Bellini (1801 – 1835) Norma – “Casta Diva”
* * *
G.C. Menotti (1911 – 2007) Il Console – “Dunque è così”, aria di Magda
L. van Beethoven (1770 – 1827) Fidelio - Ouverture
V. Bellini (1801 – 1835) Il Pirata – “Col sorriso d’innocenza”, recitativo, aria e cabaletta di Imogene

17
Giu

17 Giugno 2008, Roma , Istituto Svizzero

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CONCERTO PER PIANOFORTE E SOPRANO 

Programma:

Bach, Preludio e Fuga in Sol minore dal 1° vol. del WTK
Wagner, Wesendonk Lieder

Antonello Maio, pianoforte
Anette Shaffer, soprano

L’Autore - Mathilde Wesendonck (Agnes Wesendonk, nata Luckemeyer).
Poetessa tedesca nata adElberfeld, 23.12.1828, e morta a Traunblick, presso Altmunster, il 31.8.1902).
Moglie di Otto Wesendonk dal 1848, risiedette con lui in Svizzera presso Zurigo.
Il marito, ricco commerciante di Zurigo, fu mecenate ed ospite munifico di Riccardo Wagner. Mathilde fu da questi amata e lo ricambiò. Per lui scrisse una serie di 5 liriche che divennero poi un ciclo compiuto di 5 lieder wagneriani da considerarsi come un vero e proprio studio preparatorio per il Tristano e Isotta.

* * *

DA CINQUE LIRICHE PER VOCE FEMMINILE (Wesendonck Lieder)

“1857. Anno fatale. Nella quiete di Zurigo, Wagner sospende l’avventura della Tetralogia per solcare i mari di Cornovaglia con Mathilde-Isotta, sua trasfigurata e trasfigurante eroina. Per affrontare la tematica ardita dell’amore che si fa eros, della passione che oltrepassa i propri limiti. I Wesendonck-Lieder sono un ciclo compiuto, ma è più suggestivo leggerli come un meraviglioso incunabolo di Tristan und Isolde.
[...]
Autrice dei versi, nonché musa ispiratrice, del ciclo come di Tristan und Isolde, fu Mathilde Wesendonck, moglie del commerciante Otto, ospite munifico di Wagner in una sua proprietà fuori Zurigo. La passione per Mathilde - segreta, seppure generosamente documentata - ebbe riflessi sull’attività artistica e letteraria del musicista. Rendendo ad esempio [...] inevitabile l’immersione nella dimensione amorosa estremista svelata in questi canti e fatta divampare tragicamente nella vicenda di Tristano e Isotta.
Due di questi lieder [...] dichiarano le parentele con l’opera ventura. Chiamati entrambi dall’autore “Studi per Tristan und Isolde”, si rifanno direttamente al gran duetto d’amore del secondo atto (“Träume”) e al “Preludio” del terzo (“Im Treibhaus”). [...]
Già la qualità dei testi, pur non potendo essere considerata di per sé straordinaria, colpisce per la proprietà delle soluzioni linguistiche e per la pertinenza del clima poetico-amoroso. In felice fusione di slanci venati da ombre schopenhaueriane (l’immagine del “vuoto abbaglio del giorno” in “Im Treibhaus”) e dell’apoteosi della Minne, l’amor cortese dei Minnesänger medievali celebrato da Wagner come il simbolo della passione totale e delirante, intellettuale e carnale, dolorosamente divampante ed eterna.”

( Angelo Foletto )

 

8
Mar

Londra - Istituto Italiano di Cultura - 8 marzo 2008

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ANTONELLO MAIO IN CONCERT

Scarlatti, 4 Sonate

Chopin, Sonata  op.35

Scarlato, Disease ( World Premiere)

Scriabin, Sonata n.4

Prokofieff, Sonata n.2

Di Michele Merenda

I locali dell’Istituto Italiano di Cultura hanno ospitato, giovedi’ 8 marzo, il concerto di musica classica tenuto dal pianista Antonello Maio. L’evento e’ stato organizzato dal compositore italiano Dimitri Scarlato di cui Maio ha eseguito un brano intitolato Disease. Calabrese di nascita e romano di adozione, Maio e’ cresciuto musicalmente in Svizzera ed in Francia, dopo essersi diplomato al conservatorio nel 1993. Oltre ad aver preso parte a numerosi festival musicali, il talentuoso 35enne ha avuto l’onore di suonare nel 2005 con la Ennio Morricone Orchestra, durante la tournée in Giappone.
Dalla scaletta proposta si e’ potuto subito evincere che Maio, oltre ad essersi interessato ai compositori russi ed italiani del primo ’900, ormai e’ nettamente proiettato verso l’esecuzione della musica contemporanea.

Quello londinese si e’ rivelato comunque un ottimo banco di prova. Forse, per sua stessa ammissione, all’inizio e’ partito un po’ contratto; una contrazione non solo fisica ma anche emotiva, che ha raggiunto il suo apice durante l’esecuzione della Sonata Op. 35 di Chopin. Ma questi, per le sue sottili sfumature interpretative, e’ sempre stato un “osso duro”. Forse, Rubinstein rimane l’unico suo grande interprete.

Dopo di cio’, fine delle critiche. Le cascate di note dei pezzi di Prokofiev e Scriabin sono state eseguite con animosita’ e trasporto. Grandi complimenti da parte del pubblico al Maestro Maio ed applausi a scena aperta, da parte di una platea che ha assistito in religioso silenzio.
Antonello, a quanto pare sei molto interessato alla musica contemporanea. Cominciamo con una domanda cattiva: spesso i contemporanei si concentrano su una ricerca avanguardistica: non pensi che cio’, se paragonato ai Grandi del passato, vada tutto a discapito del fattore emotivo?

E’ senz’altro vero che un atteggiamento di avanguardia allontana dall’emotivita’. Non e’ stato il caso dei brani di stasera, ma comunque questa ricerca della struttura tecnica del pezzo, che si preclude tante altre cose importanti, e’ insito in certa musica contemporanea; io con alcuni brani ho dovuto sudare. Mi e’ successo di fare un uso delle mani improprio per un pianista, come pizzicare direttamente le corde del piano. Anche se tutto cio’, alla luce delle nuove sperimentazioni, e’ del tutto superato. Ripeto, e’ insito nei compositori contemporanei avanguardistici alienarsi da certe emozioni. A loro non interessa altro che esprimere cio’ che sentono in quel momento, ne’ puo’ interessare cosa ne pensino gli altri. Gli unici a rimetterci sono gli ascoltatori. Comunque, 20 anni fa si sperimentava di piu’ ed in maniera molto piu’ dissacratoria.

Credi che la situazione da te descritta sia una problematica riguardante tutta l’arte contemporanea?

Non saprei con esattezza. Sai, io sono un pianista e cerco di comunicare qualcosa a chi mi ascolta. A mio modo mi ritengo un artista e l’arte la vedo prevalentemente in un’ottica comunicativa. Fino a quando si rimane nell’ambito visivo, in realta’, non ci sono grandi problemi. Questi nascono quando l’energia diviene suono e non ci sono piu’ immagini a cui fare riferimento. Ecco, questo secondo me e’ l’ostacolo piu’ difficile da superare, quello che crea realmente le maggiori problematiche.

Stasera hai eseguito delle partiture di Chopin che trasudavano grandi emozioni. Secondo te, si evince dalla musica di questo compositore il grande turbamento d’amore?
Beh, la sua vita non e’ stata affatto facile. Non si sentiva corrisposto, aveva problemi di salute… ed aveva tante paure. Quella principale, incredibile a dirsi, era di suonare in pubblico. Era un perfezionista ed i suoi concerti, in un anno, erano tre o quattro e si registrava sempre il tutto esaurito. Tanto per dire, era solito attaccare con i pezzi di Bach. Pochi sanno che Chopin riusciva a comporre la sua musica di getto e vi riusciva perche’ trasferiva sullo strumento tutto cio’ che aveva dentro. Il dramma era, poi, tornare indietro e recuperare esattamente quanto concepito poco prima e, magari, fare un opportuno lavoro di “limatura”.
Stasera hai concesso un meraviglioso bis con un pezzo di Bach. Questo compositore barocco e’ stimato e studiato da tutti i musicisti: partendo da quelli classici, passando per quelli jazz e finendo con quelli heavy metal. Perche’?

Il motivo e’ da ricercare nella struttura stessa delle composizioni di Bach. Il suo era un processo compositivo totalmente atemporale. Lo stile basato sul contrappunto e’ un qualcosa di assoluto. Ci sono dei percorsi sonori che, con le loro concatenazioni, sembrano astoriche, sembrano non essere inserite in nessuna epoca… ed allo stesso tempo in tutte. Ecco perche’ diversi musicisti attingono da Bach: perche’ ognuno puo’ estrapolare la parte che maggiormente si confa’ al proprio genere, sicuri che si tratti di qualcosa di assolutamente unico.

Ascolti altri generi musicali?

Io ascolto tutti i generi musicali. Mi piace molto il jazz. Amo pianisti come Thelonius Monk, Michael Petrucciani e Keith Jarrett.

Proprio quest’ultimo ha collaborato con Morricone. Parlaci della tua esperienza con questo famoso compositore italiano.

E’ una persona lucidissima e con un grande talento. Grande quanto la sua severita’. Sia che si tratti di una prova o di un concerto, Morricone pretende la massima serieta’, concentrazione e precisione. E’ un grande conoscitore della Musica. Una volta mi fece notare che in una sua composizione aveva inserito un pezzetto estrapolato proprio da Bach. Secondo lui il vero musicista e’ chi riesce a cogliere qualcosa dagli altri, elaborarlo e poi riuscire a farlo divenire proprio….

A questo punto Antonello viene “prepotentemente” richiesto dagli ospiti che lo vogliono conoscere di persona. Sarebbe stato bello continuare a discutere con una persona tanto competente ed ammodo, ma preferiamo lasciarlo al suo meritato momento di gloria.

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